CARICAMENTO Immobiliare Duomo

L’autoproduzione di energia è oggi una delle scelte più interessanti per chi possiede o gestisce un immobile: consente di ridurre i costi in bolletta e, in molti casi, di accedere a importanti agevolazioni fiscali.

Per il 2025 l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato la propria guida sul fotovoltaico, chiarendo bonus, detrazioni e documentazione necessaria per chi desidera installare pannelli solari. Ecco cosa c’è da sapere in sintesi.

Le novità per il 2025

• Proroga dei bonus edilizi: confermati gli incentivi per recupero del patrimonio edilizio e risparmio energetico, ma con nuove soglie di detrazione.

• Stop a sconto in fattura e cessione del credito: dal 2025 le agevolazioni sul fotovoltaico si recuperano solo in dichiarazione dei redditi, salvo alcune eccezioni (lavori già avviati o zone terremotate).

Bonus attivi per l’installazione di pannelli fotovoltaici

• Bonus Ristrutturazioni: detrazione del 50% sulle prime case (36% sulle seconde) fino a 96.000 € per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.

• Superbonus 65%: solo se abbinato a interventi “trainanti” (es. cappotto termico, sostituzione impianto di climatizzazione) con tetto massimo di 48.000 € complessivi o 2.400 € per kWp.

• Reddito Energetico 2025: contributo a fondo perduto per famiglie con ISEE fino a 15.000 € (30.000 € con almeno 4 figli), copre fino al 100% dei costi per impianti da 2 a 6 kWp.

Fotovoltaico ed Ecobonus: facciamo chiarezza

• I pannelli fotovoltaici non rientrano nell’Ecobonus perché non riducono i consumi ma producono energia.

• L’Ecobonus resta valido invece per gli impianti solari termici (acqua calda sanitaria e riscaldamento) con detrazione fino al 50% per le prime case.

Chi può ottenere le detrazioni

• Proprietari, inquilini e comodatari di immobili residenziali soggetti a IRPEF.

• Titolari di reddito d’impresa (IRES) per immobili residenziali non utilizzati come beni strumentali.

Requisiti tecnici dell’impianto

• Installato su edifici esistenti o pertinenze, nel rispetto delle normative edilizie (D.P.R. 380/2001).

• Connesso alla rete elettrica nazionale (non off-grid).

• Registrato presso il GSE (Gestore Servizi Energetici).

• Per impianti sotto i 20 kW basta la certificazione del produttore o installatore; per il Superbonus serve asseverazione spese e comunicazione all’ENEA.

Documenti da conservare

• Fatture e ricevute fiscali intestate al beneficiario.

• Bonifico parlante con causale e riferimenti normativi.

• Dichiarazione di conformità dell’impianto e schede tecniche dei componenti.

• Registrazione al GSE e, se necessario, asseverazione tecnica.

Come richiedere la detrazione

• La detrazione si applica direttamente in dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF).

• La detrazione è suddivisa in 10 rate annuali di pari importo.

• Dal 2025 non sono più ammessi sconto in fattura o cessione del credito.

 

Per chi possiede o gestisce immobili, conoscere questi dettagli è fondamentale per programmare investimenti energetici e ottenere il massimo risparmio fiscale possibile.

Per accedere alle guide dell’Agenzia delle Entrate è possible collegarsi a questo link:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/aree-tematiche/casa/agevolazioni/agevolazioni-risparmio-energetico

 

Ricordate, però: per evitare errori in fase di dichiarazione, conviene rivolgersi al proprio commercialista o a un CAF.


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