CARICAMENTO Immobiliare Duomo


Negli ultimi anni il mercato immobiliare italiano ha attraversato una fase molto particolare.

Dopo la pandemia si è assistito a una ripresa sorprendentemente forte: domanda elevata, molte compravendite e prezzi in crescita in molte città.

Secondo l’ultimo Rapporto sull’Abitare di Nomisma, il mercato resta solido, ma sta entrando in una fase diversa: meno espansiva e più selettiva.

Comprendere questo passaggio è fondamentale sia per chi vende sia per chi compra casa.

Un mercato che resta molto attivo

Il primo dato importante riguarda il numero delle compravendite.

Nel 2025 in Italia si sono registrate circa 770.000 transazioni immobiliari residenziali.

Si tratta di un livello superiore rispetto al periodo precedente alla pandemia, quando il mercato si attestava su valori più bassi.

Questo significa che il mercato immobiliare italiano non è affatto in crisi.

Al contrario, rimane uno dei settori più solidi dell’economia reale.

La casa continua a rappresentare:


  • un bene rifugio
  • un investimento stabile
  • uno dei principali strumenti di costruzione del patrimonio familiare.

La fine della fase “espansiva”

Secondo Nomisma, però, la crescita molto intensa degli ultimi anni sta rallentando.

Le previsioni indicano una crescita più moderata tra il 2026 e il 2028.

Questo non significa che il mercato si fermerà, ma che entrerà in una fase più equilibrata.

Le compravendite continueranno, ma con ritmi meno accelerati.

È un passaggio fisiologico: dopo una fase di forte espansione, il mercato tende naturalmente a stabilizzarsi.


Un mercato più selettivo

La vera trasformazione non riguarda tanto il numero delle transazioni, quanto il modo in cui si venderanno le case.

In un mercato più selettivo succede una cosa molto semplice:
non tutte le case si vendono allo stesso modo.

Diventeranno sempre più importanti alcuni fattori:

  • posizione dell’immobile
  • qualità dell’edificio
  • classe energetica
  • stato di manutenzione
  • prezzo realistico rispetto al mercato.

Gli immobili ben posizionati e ben presentati continueranno a vendersi rapidamente.

Quelli con criticità – prezzo fuori mercato, condizioni scadenti o scarsa efficienza energetica – potrebbero invece richiedere più tempo.

Cosa significa per chi vuole vendere

Per i proprietari questo scenario cambia alcune dinamiche.

Negli ultimi anni molte case si vendevano velocemente perché la domanda era molto forte.

In un mercato più selettivo diventa invece fondamentale:

  • definire un prezzo corretto fin dall’inizio
  • presentare l’immobile nel modo migliore
  • avere una strategia di vendita chiara.

La qualità della commercializzazione diventa quindi sempre più importante.


Un mercato più maturo

La stabilizzazione del mercato non è necessariamente una cattiva notizia.

Anzi, spesso è il segnale di un mercato più maturo e più sano.

Le fasi di crescita troppo rapide possono creare squilibri.

Un mercato stabile, invece, permette a compratori e venditori di prendere decisioni più consapevoli.

La casa resta uno degli asset più importanti per le famiglie italiane.

E proprio per questo, capire come evolve il mercato è il primo passo per fare scelte immobiliari più intelligenti.

 

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